giovedì 2 luglio 2015

In Risposta ai Lettori

Sotto l'immagine del teatro dell'opera fiumano Lei ha scritto : „Gli Yugoslavi cui pareva poco il nome di Verdi, con immondo pregio, l'hanno dedicato a quell'oscuro maetro di musica quale Giovanni Zaitz, che durante l'occupazione croata del 1848 era stato per alcuni anni direttore d'orchestra a Fiume e poi se ne era andato a Vienna per concludere la sua ingloriosa carriera a Zagabria“.

Forse Lei non è neanche cosciente di ciò, ma con queste spropositate parole ha fatto brutta mostra di ignoranza e di mai superato astio. Povero Ivan Zaic! Come dicono i Croati : „Ni kriv Ni duzan!“,cioè, senza colpa, e senza debito, si è preso un inmeritato insulto.
Comprendo benissimo tutti i possibili disagi e ingiustizie che nel primo dopoguerra avrà subito come esule, però le faccio notare che ha proprio sbagliato personagio sul quale scagliarsi, tanto più che „quell'oscuro maestro di musica“, come dice Lei, era un suo rispettabilissimo concittadino e la sua carriera non è stata affatto ingloriosa. È vero, non ha mai raggiunto nel mondo la popolarità di Verdi, però una carriera di tutto rispetto la ha avuta pure lui. Voglio illuminarla : Zajc (Jan Zajitz o anche Giovanni Zaytz) è nato a Fiume nel 1835 da padre Ceco (Boemo) e madre Slovena. Come può constatare, non era di nazionalità croata anche se oggi è ritenuto il più grande compositore croato di tutti i tempi. Non era nemmeno Iugoslavo perché la Iugoslavia allora non esisteva ancora. Era invece, al pari dei suoi antenati fiumani, cittadino austriaco. Ha cominciato a comporre già a dodicianni e nel 1850 si è trasferito a Milano dove ha frequentato gli studi al conservatorio di musica con eccellenti risultati. Nel 1855 gli hanno offerto il posto di secondo direttore d'orchestra alla Scala, al quale ha dovuto rinunciare per la morte improvisa del padre e seguita dopo neanche un mese da quella della madre. Lo stesso anno è stato assunto come professore alla scuola di musica e come direttore dell'orchestra del teatro dell'opera di Fiume, dove è rimasto fino al 1862. Per motivi di salute si e trasferito a Vienna. Li ha fatto il professore al Istituto musicale Polyhymnia dove ha scritto molti brani di grande sucesso. All’inizio del 1870 si è trasferito a Zagabria dove ha ricoperto la carica di direttore dell’orchestra del Teatro Nazionale Croato e di professore di musica, fino al 1908.

Zajc ha scritto 1200 composizioni per orchestra sinfonica, 19 opere, 26 operette, un oratorio, 50 cantate 19 messe, 14 Ave Marie, 200 composizioni per coro e 170 canzoni per assolo. Ai suoi concittadini ha dedicato le seguenti composizioni : il valzer „Die schöne Fiumanerin“ (La bella Fiumana), il valzer „I Musicisti fiumani“, la „Vittoria quadrille“ e per il Corpo di Banda Civico-Fiumana la „Marcia fiumana“ o „Fiumaner Marsche“. Per i suoi meriti in campo musicale è stato insignito del titolo di cavaliere. Infine, la Marina militare del Cile ha scelto come suo inno un motivo dell'opera Nikola Subic-Zrinski, e in Giappone il coro „U boj“ (U boi - Andiamo al combattimento) della stessa opera è il pezzo più amato e eseguito di tutte le melodie operistiche.

Dove invece sono completamente d'accordo con Lei è che ai dirigenti comunisti iugoslavi che hanno ordinato di cambiare titolo al teatro fiumano, per la loro ignoranza e perchè ragionavano alla sua maniera, veramente il nome di Verdi „pareva poco“. Per ragioni di rivincita, si sono prodigati a cancellare i ricordi del ventennio italiano, alla stessa maniera dei fascisti che hanno cercato di cancellare o almeno minimizzare tutto quello che a Fiume ricordava il periodo prima dell'annessione all'Italia. Per fortuna di noi citadini, sia gli uni che gli altri, hanno avuto scarsi risultati. A parte la sfortunata ragione che ha motivato il cambio del titolo del teatro, con tutto il grandissimo rispetto ed amore che nutro per il grandissimo Giuseppe Verdi, mi sembra più che loggico e giusto che il teatro dell'opera fiumano porti il nome di Zajc, nostro illustre concittadino.

Tanti saluti e buone cose 

Cordiali Saluti

In risposta al Vostro commento in riguardo del maestro Fiumano Giovanni Zaitz, devo chiarire che io non hò fatto altro che trascrivere il testo pubblicato dalla "Guida Turistica per i Fiumani di ieri e di oggi", perciò scusatemi, ma Lei deve inviare il Vostro commento a chi è di diritto.

Sotto, il testo del libretto che io hò trascritto.





Vi auguro buone feste per l´anno che stà per finire.
Un forte abbraccio.

Massimo Speciari (Mulo de Torreta).

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